11-05-2012

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Sento, forte, dentro di me l’amarezza, il dispiacere ed anche la responsabilità, di una decisione dolorosa ma inevitabile. Mi riferisco alla scelta di confermare nella data stabilita, a Lignano Sabbiadoro, dal 14 al 17 Giugno, la disputa dei Campionati Nazionali Under 14 del Centro Sportivo Italiano. Ai genitori e ai dirigenti di alcune società sportive che con insistenza, ma con molto senso civico, hanno chiesto ripetutamente di cambiare la data di effettuazione dei Campionati perché coincidente con gli esami di terza media, a nome personale e della Direzione Tecnica Nazionale del CSI, non posso far altro che chiedere scusa per non aver potuto accogliere le loro richieste. Da qualche parte, e ne comprendo le motivazioni, ci sono piovute addosso accuse di insensibilità nei confronti di quelle ragazze e di quei ragazzi che con sacrificio, impegno quotidiano e abnegazione si sono guadagnati sul campo il diritto di partecipare ad una finale nazionale. Non è così! Per quella credibilità che mi può essere riconosciuta, non fosse altro per responsabilità che rivesto, posso garantire che non si è trattato di effettuare una scelta indolore.

02-04-2012

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Venerdì scorso, nella fervente attesa del Gran Premio di Corsa Campestre, mi sono tornati in mente due commenti letti il giorno precedente, sulla pagina facebook della direzione tecnica nazionale. Flavia:" mi auguro che sia una bella giornata, comunque vada l'importante essere tutti insieme e partecipare con allegria, perché non ci sarà un solo vincitore ma lo saranno tutti, questo è il vero " sport" arancio-blu" Nereo: "da Dueville (VI) stiamo partendo numerosi alla volta di Pisa. Sicuramente saranno bellissime giornate all'insegna dello sport all'aria aperta e con lo spirito che contraddistingue il CSI. Dopo le gare a San Rossore sono ansioso di rivedere Pisa, di cui ho gradevoli ricordi ....aarriivviiaammooooo"

02-02-2012

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Chi è stato a Rimini, agli Stati generali, ha avuto la possibilità di vivere un’esperienza unica nel suo genere, per la ricchezza di proposte emerse, nelle dieci sessioni di lavoro, concernenti il futuro dell’attività sportiva. Un quadro articolato che adesso richiede la giusta premura dalla Presidenza e dal Consiglio nazionali del CSI, affinché possa essere tradotto in azioni concrete, già a partire dal prossimo settembre.

14-10-2011

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si svolgeranno dal 27 al 29 gennaio a Rimini gli “Stati generali dell’attività sportiva” un appuntamento di straordinaria importanza ed un‘occasione unica per riflettere INSIEME sull’attività sportiva avviata dal CSI negli ultimi 10 anni. L’idea di questo grande incontro nasce dall’esigenza di fermarsi un momento per analizzare ciò che si è fatto, quel che si sta facendo e soprattutto programmare e costruire insieme il percorso di domani, attraverso le strategie proposte direttamente dal territorio.

19-09-2011

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IL PREZIOSO IMPEGNO DELLE SOCIETA' SPORTIVE: Ho atteso una settimana prima di commentare la splendida esperienza vissuta nello stadio di Riccione dove si è svolto il 14° Gran Premio Nazionale di Atletica Leggera del CSI. L'ho fatto per evitare di essere condizionato dall'entusiasmo che mi ha contagiato a partire dalla cerimonia d'apertura e fino alla consegna dell'ultima coppa. Sno rimasto sull'infuocato sintetico dello stadio romagnolo per tutto il tempo, accanto ai componenti dello staff, ai cronometristi, ai giudici che hanno

05-09-2011

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“Puoi giocare con gli altri, ma solo se te ne stai in un angolo, e solo dove vogliamo noi”. Questo è l’incipit di un articolo apparso su un importante quotidiano nazionale dopo che Oscar Pistorius, il velocista che corre con le protesi, è stato escluso dalla finale della staffetta 4 x 400 ai mondiali di atletica leggera di Daegu, in Corea del Sud. La IAAF, dopo tante indecisioni e dopo infiniti esami ed estenuanti verifiche, ha stabilito che Oscar Pistorius può partecipare a tutte le competizioni dei “normodotati”. Nello stesso tempo, però, la IAAF ha deciso che in caso di staffetta Pistorius può correre solo in prima frazione (quella che si corre in corsia), dove naturalmente è molto svantaggiato, per non procurare danni con i suoi arti artificiali agli altri concorrenti. Niente male. Mettiamo da parte (solo per un momento) le nostre convinzioni, i nostri sentimenti, la nostra militanza e accettiamo la scelta ipocrita della IAFF. Oscar, quindi, ha partecipato alla semifinale partendo in prima corsia, quella con le curve più strette e dunque la più difficile da percorrere per lui che ha appoggi precari dovuti alle protesi, facendo comunque come gli altri il suo dovere, consentendo al Sud Africa di approdare alla finale mondiale della 4x 400 e di stabilire addirittura il primato nazionale sudafricano. «Per me è una sensazione incredibile; mai avrei pensato di riuscire a battere anche un primato. Sono orgogliosissimo di quanto ho fatto; pensavamo di qualificarci, ma non con un tempo così buono. Ho realizzato un sogno». Questa è la dichiarazione di Oscar Pistorius che molti noi hanno salutato con entusiasmo e (per quanto mi riguarda) con molta emozione. Finalmente! Un atleta con le gambe amputate, corre con le sue protesi alla pari con gli atleti normodotati in una finale mondiale. Sensazionale! Ho cercato di immaginare la commozione provata da Oscar durante la notte mentre pregustava la gioia di partecipare ad una finale mondiale e magari di vincere una med

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