In margine agli Stati generali dell’attività sportiva

02-02-2012

I “punti certi” dell’attività sportiva

Chi è stato a Rimini, agli Stati generali, ha avuto la possibilità di vivere un’esperienza unica nel suo genere, per la ricchezza di proposte emerse, nelle dieci sessioni di lavoro, concernenti il futuro dell’attività sportiva. Un quadro articolato che adesso richiede la giusta premura dalla Presidenza e dal Consiglio nazionali del CSI, affinché possa essere tradotto in azioni concrete, già a partire dal prossimo settembre.

Dieci i “punti certi”, di carattere generale, che gli oltre 300 operatori provenienti dai 75 Comitati territoriali CSI hanno con chiarezza determinato. Sono elencati di seguito. Con essi vanno declinate tutte le variabili attuative, i mille consigli e suggerimenti, la miriade di proposte innovative che nei prossimi mesi saranno passati al vaglio e puntualmente declinati in un corpus sintetico unico.

I “punti certi…”su cui cominciare a ragionare sono:

1) E’ forte nella base l’esigenza di promuovere azioni per la definizione della Legge quadro sullo sport, per arrivare alla quale il Csi è pronto a sostenere un ruolo di protagonista attivo, come già rilevato nel documento preparatorio in cui il 95 per cento dei 75 Comitati che hanno collaborato alla stesura si erano detti pronti a impegnarsi in una campagna ad hoc.

2) Parallela alla conferma dell’attuale sistema sportivo, che il Csi porta avanti dal 1998, viene avvertita l’esigenza di rilanciare un percorso ludico – ricreativo – sociale.

3) Nella giustizia sportiva, viene proposta una maggiore attenzione educativa nel decidere i provvedimenti, valutando l’opportunità di adottare sanzioni alternative rispetto a quelle classiche ( squalifica, ovvero esclusione dalle gare). Viene inoltre posto il problema della tutela della privacy di coloro che subiscono una sanzione.

4) Viene auspicato un più intenso reclutamento di arbitri a livello territoriale.

5) E’ forte l’esigenza di creare percorsi e proposte sportive di qualità studiate ad hoc per l’infanzia, per gli adolescenti e per le persone con disabilità. Nasce la proposta di lanciare nuove attività sportive.

6) Urge una formazione tecnica più specifica degli operatori sportivi.

7) Viene considerato necessario l’utilizzo di software modulabili a misura di comitato.

8) E’ ribadita la necessità della programmazione degli eventi nazionali con largo anticipo, per un effettivo coinvolgimento del territorio e per una più facile adesione da parte dei Comitati.

9) E’ richiesta da molti soggetti l’effettuazione di circuiti di attività sportive dedicati a parrocchie e oratori.

10) Si è ipotizzato di arrivare a riconoscere (magari attraverso un bollino) le società sportive di qualità per poter fornire ad esse un sostegno adeguato alle loro esigenze.